La vista della cupola di San Pietro
da via Piccolomini è un'esperienza da non perdere.

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Roma, si sa, è una città suggestiva. Di certo, lo è ancora di più in alcuni giorni, in alcuni momenti, ma soprattutto, in alcuni luoghi. Via Niccolò Piccolomini è una piccola strada residenziale nel cuore della città, a due passi dall'Aurelia Antica. Uno di quei punti affascinanti, da cui avere una splendida visuale della Città Eterna.

La caratteristica che rende questo luogo una vera chicca, è che da via Piccolomini, si vede la Cupola di San Pietro. Come non l'avete mai vista.
Percorrete la via, osservando la la Cupola. Succede qualcosa di strano: più vi avvicinate, più il Cupolone  si allontana. Se indietreggiate, La Cupola vi sembra più grande e più vicina. Un gioco di prospettive che rende affascinante la visuale e suggestivo l'effetto visivo. Avvicinarsi ad un punto nello spazio e guardarlo allontanarsi non è una cosa che capita tutti i giorni. Soprattutto se il punto in questione è la Cupola di San Pietro. Si tratta di un curioso effetto ottico, dovuto alla disposizione degli edifici e dal punto di osservazione.
E' per questo che via Piccolomini è un luogo speciale. L'ideale per concludere in bellezza  una serata in centro, o per far decollare una passeggiata romantica.

Che la si attraversi a piedi o di corsa, dirigendo lo sguardo verso la Cupola, o che la si percorra in automobile per avere ancora più evidente l'illusione ottica, un giro da queste parti è una delle cose da fare assolutamente se vi trovate a zonzo per la città.

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Musei Vaticani e Basilica di San Pietro

La suggestiva piazza insieme al colonnato del Bernini fanno da cornice alla chiesa più grande della Cristianità, dominata dalla grandiosa cupola del Michelangelo. La costruzione della basilica si estende attraverso il XVI sec. ad opera di Michelangelo, Giacomo della Porta e Domenico Fontana. La basilica sorge sopra le fondamenta di una chiesa paleocristiana, che la tradizione vuole costruita sopra la tomba dell'Apostolo.

Centro: Campo de' Fiori

La piazza di Campo dei Fiori a Roma deve la sua fama all'episodio che vide il filosofo Giordano Bruno arso sul rogo dall'Inquisizione cattolica per l'accusa di eresia il 17 febbraio del 1600 d.C. L'esecuzione è oggi ricordata da una statua eretta nel 1889 d.C. e posta nel centro del Campo dei Fiori su iniziativa del poeta Pietro Cossa ed opera dello scultore Ettore Ferrari. La toponomastica del luogo, che alcuni propongono di far risalire al fatto che una delle amanti dell'Imperatore Pompeo, Flora, avrebbe vissuto in quest'area, è più probabilmente da attribuirsi all'aspetto di totale abbandono che la piazza, invasa da piante e fiori, mostrava nel XV secolo. Oggi Campo dei Fiori, lontano dai più consueti itinerari turistici, rappresenta uno dei luoghi dove Roma manifesta con maggior trasparenza il suo carattere più autentico dalla prima mattina con il mercato all'aperto, fino a notte inoltrata con l'intrattenimento offerto dai bar, ristoranti e trattorie della zona.

Fori Romani e Colosseo

Il Foro Romano situato nella valle compresa tra il Palatino ed il Campidoglio costituì il centro commerciale, religioso e politico della città di Roma a partire dall'inizio del VI secolo a.C., quando i re etruschi della dinastia dei Tarquini bonificarono la valle, incanalando le acque del Velabrum nella Cloaca Maxima. Il Foro "Magnum" fu pian piano arricchito di monumenti pubblici ed edifici privati, fin quando non ulteriormente edificabile, venne affiancato a partire dal I secolo d.C. dal complesso dei Fori Imperiali, a cui la dinastia dei Flavi aggiunse il più grande e famoso anfiteatro romano, conosciuto con il nome di "Colosseo". Questa visita ci consente di leggere alcune delle pagine della storia di Roma, scritta nei suoi templi, basiliche, colonne, e ed archi trionfali, nonché nel basolato della Via Sacra.

Villa Pamphili

La villa Doria Pamphilj è un parco della città di Roma, che come molti altri parchi cittadini trae origine dalla tenuta di campagna di una famiglia nobile romana. È, inoltre, la sede di rappresentanza del Governo italiano. Con i suoi 180 ha di superficie è il più grande dei parchi romani e una delle "ville" meglio conservate: l'unica manomissione si deve all'apertura della via Olimpica (via Leone XIII) che ha diviso in due l'antica tenuta.